Lo Statuto

STATUTO A.I.S.E.

Art. 1- Costituzione

E’ costituita, nel rispetto del codice civile e della L. 383/2000, l’Associazione di Promozione Sociale di insegnanti ed educatori, con la denominazione di “Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa- AISE ”. Associazione di Promozione Sociale.

L’Associazione non ha carattere politico, sindacale o religioso.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Pisa, Lungarno Gambacorti n. 47.

Essa ha durata illimitata.

Art. 3 – Scopi

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità di utilità sociale, di ordine culturale ed educativo, in particolare in campo pedagogico e psicosociale, al fine di:

-Prevenire il disagio giovanile attraverso la facilitazione della comunicazione, la conoscenza di sé, lo sviluppo dell’autonomia e del benessere relazionale in ambito scolastico e territoriale;

-Favorire il recupero dello svantaggio scolastico di studenti con problemi di difficoltà relazionali e di motivazione allo studio e che risultano quindi a rischio di dispersione scolastica;

-Promuovere l’integrazione sociale di studenti in condizioni socioeconomiche, familiari e culturali svantaggiate attraverso azioni di Rete in ambito scolastico e territoriale;

-Promuovere la formazione relazionale di insegnanti ed educatori al fine di favorire lo sviluppo di capacità relazionali e di ascolto;

-Promuovere iniziative di Educazione Non Formale degli adulti per favorire momenti di benessere psico-relazionale e di crescita personale e culturale.

Art. 4 – Attività

L’associazione a tal fine:

-organizza corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti, educatori, genitori e operatori delle relazioni di aiuto;

– promuove interventi di Educazione alla Salute nelle scuole attraverso incontri con docenti, progettazione di percorsi educativi, momenti di preparazione e verifica degli educatori.

– organizza al proprio interno gruppi di lavoro per la Ricerca Pedagogica e Relazionale e promuove scambi di esperienze significative e collaborazioni con altri Enti ed Associazioni che operano nello stesso ambito;

– offre servizi di Consulenza Psico- pedagogica alle scuole, alle istituzioni e ai singoli;

– organizza attività di Educazione Non Formale degli Adulti.

Art. 5 – Collaborazioni

L’Associazione promuove sinergie e collabora con gli organismi istituzionali che in ambito territoriale si occupano dei problemi dell’Educazione e della Salute, quali le Scuole, le ASL, gli Enti Pubblici e privati e le Associazioni od i singoli che ne condividono gli scopi.

Art. 6 – Mezzi Finanziari

L’Associazione non ha scopo di lucro e trae mezzi per il conseguimento degli obiettivi prefissati mediante versamento dei contributi sociali e versamento delle quote associative, contributi pubblici e privati, contributi derivanti da convenzioni con enti pubblici e privati, proventi derivati da produzione di beni e servizi ad associati o a terzi, proventi non commerciali derivanti da attività svolte a fini promozionali, libere donazioni, altre entrate comunque compatibili con le finalità delle Associazioni di Promozione Sociale.

La quota di iscrizione sarà annualmente fissata dal Consiglio Direttivo e proposta all’ approvazione dell’Assemblea, e prevede quote di socio ordinario e socio sostenitore.

Il contributo per l’ammissione e l’iscrizione annuale è comunque a fondo perduto; i versamenti non sono pertanto rivalutabili né ripetibili in nessun caso e quindi né in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, recesso o di esclusione dall’Associazione può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione.

Il versamento non crea diritti di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione o titolo particolare od a titolo universale, per atto tra vivi né per causa di morte.

Art. 7 – Funzionamento

L’anno sociale ha inizio il I° settembre e si conclude il 31 agosto.

Le attività per il funzionamento dell’Associazione e per la sua gestione, nonché tutte le cariche sociali sono prestate dai soci in forma volontaria prevalente per la realizzazione degli scopi statutari

L’ Associazione può, in caso di particolare necessità , e solo in parte, assumere a tempo lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

L’Associazione non distribuisce utili o avanzi di Gestione né in forma diretta né in forma indiretta. Non distribuisce fondi o riserve di capitali se non quelle previsti per legge.

Art. 8 – Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

Può partecipare all’Associazione chiunque aderisca alle sue finalità, accerti e rispetti le sue linee programmatiche, partecipi alle attività e alle iniziative proposte e s’impegni a dedicare una parte del suo tempo per la loro realizzazione. Tutti i soci hanno gli stessi diritti e doveri.

L’adesione deve essere accolta dal Consiglio Direttivo.

All’ atto dell’ammissione il socio s’impegna al versamento della quota di iscrizione annuale, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti statutari.

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo e comunque si considera tale se non rinnova la tessera entro 4 mesi dall’inizio dell’anno sociale.

Il socio può essere escluso dall’ Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dallo statuto o per altri gravi motivi che abbiano recato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.

L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo , sentito l’interessato, e deve

essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione , e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.

Art. 9 – Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Hanno diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente statuto. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea e alle varie iniziative programmate dall’Associazione e di fare proposte operative in ordine alle attività annuali dell’Associazione.

Hanno il dovere di versare la quota sociale e di contribuire operativamente al funzionamento dell’Associazione.

I soci non possono spendere all’esterno il nome dell’AISE per attività statutarie se non dietro incarico del Direttivo.

I soci hanno il dovere di comportarsi nei confronti dell’Associazione e nei suoi rapporti con l’esterno con spirito di solidarietà, correttezza e buona fede, nel rispetto del presente Statuto.

Art. 10 – Organi Sociali

Gli Organi Sociali sono:

– L’Assemblea degli associati

– Il Consiglio Direttivo

– Il Presidente.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

L’elezione del Consiglio Direttivo non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art. 11 – Assemblea degli associati.

L’Assemblea degli associati è l’organo deliberativo fondamentale dell’Associazione e si riunisce in via ordinaria e straordinaria.

La convocazione dell’Assemblea è effettuata mediante avviso scritto da inviare tramite posta elettronica o con lettera semplice agli associati almeno 6 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e deve contenere l’ordine del giorno e l’indicazione della sede della riunione.

Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può farsi rappresentare mediante delega. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in assenza od impedimento dal Vice Presidente o da persona nominata dall’Assemblea.

La pubblicizzazione degli atti fondamentali, del bilancio e delle delibere avviene attraverso l’esposizione in apposita bacheca nei 15 giorni dopo la riunione dell’Assemblea.

Art.12 – Assemblea ordinaria

L’ Assemblea ordinaria elegge il Direttivo,delibera sul bilancio preventivo e sul rendiconto, sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione e su tutto quanto le compete per legge o per Statuto e se ne redige verbale.

Si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto e quando il Presidente o il Direttivo lo ritengano opportuno, oppure quando un terzo degli associati ne faccia richiesta.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la maggioranza degli aventi diritto di voto: in seconda convocazione , qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno, e se ne redige verbale.

Art. 13 – Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’Associazione e delibera a maggioranza assoluta degli aventi diritto o a maggioranza qualificata nel caso previsto dall’art. 19 del presente statuto.

E’ convocata dal Presidente o dal Direttivo, oppure quando un terzo degli associati ne faccia richiesta.

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a dieci membri, viene eletto dall’Assemblea degli associati e dura in carica due anni. Il Consiglio Direttivo elegge il presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Tutte le cariche sociali non sono retribuite. La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata dalla maggioranza assoluta del Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Effettua la programmazione e rappresenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione; redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo; ammette nuovi soci; esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi del presente statuto. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voto prevale quello del Presidente.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese ed è presieduto dal Presidente o, in caso di impedimento, dal Vice Presidente o da suo delegato. Si redige verbale delle riunioni del Direttivo.

Art. 15 – Il Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi, ed è il suo portavoce ufficiale.

Può delegare gli uffici di rappresentanza al Vice-Presidente o ad altro socio incaricato.

Convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, e ne cura l’esecuzione delle delibere.

Art. 16 – Incarichi amministrativi

Il Presidente e il Vice Presidente e il Tesoriere , con firma disgiunta, possono effettuare incassi e pagamenti per conto dell’Associazione , aprire conti correnti intestati all’Associazione e compiere operazioni bancarie sugli stessi, nonché delegare terzi al effettuare le medesime operazioni.

Art. 17 – Rendiconto annuale

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio l’Ente redige un rendiconto.

L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 Giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto deve restare depositato presso l’Associazione nei 7 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivo ed interesse alla lettura.

Art. 18 – Modifiche Statutarie

Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea straordinaria con deliberazione presa a maggioranza assoluta degli associati.

Art. 19 – Scioglimento dell’Associazione.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati convocati in assemblea straordinaria.

Se dopo due Assemblee, convocate a distanza di almeno 15 giorni, non si è raggiunto il quorum, si considera valida la terza Assemblea qualunque sia il numero dei presenti e per la votazione si mantiene il criterio dei due terzi dei presenti.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 20 – Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

F. to: Presidente in carica Assunta Baggiani

Pisa, 7 Novembre 2003